Ultimo appuntamento “Incontri d’autore”, si presenta “Ho ancora gli occhi da cerbiatto”

La Pro Loco Angri chiude la rassegna con un libro autobiografico scritto da Salvatore Claudio D’Ambrosio

Ultimo appuntamento

La rassegna di presentazione di libri organizzata dalla Pro Loco Angri chiude con un libro autobiografico scritto da Salvatore Claudio D’Ambrosio , nato a Serrinha in Brasile e residente a Baronissi.

Salvatore Claudio D’Ambrosio

Salvatore Claudio D’Ambrosio ha 35 anni. Marito, papà di tre splendidi bambini, consulente privato presso un importante gruppo bancario nazionale, figlio, adottato, nero o marrone, a seconda della sensibilità dell’interlocutore.

Barlume di speranza

Bancario per professione, sognatore per vocazione, dice del libro: “Non è una storia facile da leggere, piacevole, edulcorata, ma è una storia vera. La mia storia. E se ho deciso di raccontarla è per due motivi: perché le storie vanno raccontate, e perché questa possa dare un barlume di speranza a qualcuno che magari pensa di aver toccato il fondo. È la storia di un sopravvissuto, che però non hai mai smesso di sperare che le cose potessero migliorare”.

Diario privato

Il primo libro e, come dice lui, l’ultimo, appare come una confessione solitaria delle vicende e delle sensazioni di un pezzo di vita, una sorta di diario privato al quale confessare i pesi dell’esistenza.

Le parole dell’autore

Nella sua premessa scrive l’autore: “È da quando avevo 15 anni, e avevo molti più capelli, che sognavo di scrivere un libro.Mi ha sempre affascinato la letteratura, il suo riuscire a sopravvivere ai secoli, e ad essere tramandata di generazione in generazione. Ho però sempre sofferto della paura che fosse troppo per me, che per scrivere un libro ci volesse anzitutto il rispetto per chi lo ha già fatto, e per questo rendersi conto dei propri limiti.Qualchetempo fa ho scoperto di avere la sindrome dell’impostore. Se non sapete cosa sia, vi invito a cercarla su Google. Impostore già mi sento di mio, ma volevo aggiungere un altro segno particolare. Cretino. E ho scritto un libro da cretino. Sarei ipocrita se dicessi che ho scritto questo libro per tenerlo in un cassetto o per lasciarlo sul desktop del mio portatile. Ho scritto questo libro perché mi andava, e perché forse avevo il bisogno di ricevere anche l’umiliazione di far leggere agli altri la mia storia”.

Invito alla cittadinanza

La moderazione della serata è affidata alla giornalista Chiara Bruno. Un appuntamento intenso che non bisogna assolutamente perdere. Giovedì ore 18,30 sala ex Pinacoteca Castello Doria Angri. Ingresso libero e gratuito con posti fino a esaurimento.

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